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AMERICA'S CUP NAPOLI 2013

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Intervista Giuseppe Esposito, Presidente della Sezione Alimentare dell’Unione Industriali

Postato in: Home » News » Intervista Giuseppe Esposito, Presidente della Sezione Alimentare dell’Unione Industriali

A conclusione dell’America’s Cup World Series di Napoli, incontriamo l’imprenditore Giuseppe Esposito, Presidente della Sezione Industria Alimentare dell’Unione Industriali di Napoli, per conoscere la sua opinione su questo grande evento che ha reso la città protagonista della scena internazionale.

D: Gentile Presidente, prima di arrivare ad un bilancio complessivo sulla Coppa America, ci racconta che ruolo ha avuto nell’organizzazione di questo evento?
R: In qualità di Presidente della Sezione Industria Alimentare dell’Unione degli Industriali, ho collaborato con l’ACN affinché il Public Village ospitasse un punto di ristoro per promuovere le eccellenze campane. Inizialmente si era pensato ad un ristorante con 400 posti a sedere, ma per problemi logistici e organizzativi l’idea è stata poi messa da parte e si è deciso di allestire uno stand con sei corner dedicati ai migliori prodotti enogastronomici di produzione campana: pizza, mozzarella e provolone del Monaco, pasticceria con babbà, sfogliatelle e pastierine, taralli, pasta di Gragnano, limoncello e vino dei due consorzi campani, quello del Vesuvio e quello dei Campi Flegrei. Anche la Camera di Commercio, le Associazioni e i consorzi di settore hanno così deciso di investire in questa iniziativa. Per quanto mi riguarda, è stato emozionante vedere i bambini mangiare per strada la mozzarella e la pizza a portafoglio: abbiamo fatto in modo che Napoli fosse identificata nel mondo non solo per la pasta ma anche per altri prodotti tipici.

D: Quali erano le sue aspettative e quali sono stati i risultati?
R: Non mi aspettavo numeri così elevati, soprattutto per quanto riguarda l’ultima settimana. Non vi nascondo un po’ di scetticismo iniziale ma mi sono subito ricreduto. Migliaia di persone sul lungomare a fare il tifo per questa competizione: chi si sarebbe mai aspettato che i napoletani avessero quest’indole velica? Abbiamo battuto tutti i record. Anche gli americani hanno espresso grande soddisfazione: in quattro mesi abbiamo visto Napoli rinnovarsi completamente.

D: Dal punto di vista del turismo, quali effetti ha sortito l’evento?
R: Nel complesso abbiamo mostrato un’immagine diversa di Napoli. Bisogna sicuramente impegnarsi molto per incrementare il numero di visitatori e turisti, ci auguriamo che questo sia solo un punto di partenza.

D: A tal proposito, cosa rimane ancora da fare?
R: Ho sempre sostenuto che la parte più difficile sarebbe cominciata dopo il 16 aprile. Abbiamo raggiunto un ottimo risultato in poco tempo ma, per mantenere livelli così alti, bisognerebbe organizzare almeno tre o quattro eventi all’anno di portata internazionale in modo da dare visibilità a Napoli.

D: Come ha intenzione di procedere?
R: Continuerò tutti i giorni a lavorare per la mia città. Come dice il nostro presidente Paolo Graziano, “Mettiamoci la faccia e vediamo se arrivano i risultati”. Il mio impegno sarà quello di coniugare le diverse esigenze, unendo tutte le forze per mettere insieme anche i pareri contrari. Indipendentemente dalle varie manifestazioni, è necessario pubblicizzare la nostra città e la nostra regione: questo è il momento giusto per agire e abbiamo la possibilità di sfruttare il supporto di grandi eventi che offrono alla città un ritorno turistico immediato. Sono infatti convinto che il futuro di Napoli e della Campania debba essere il turismo.

D: Oltre al riscontro positivo dei turisti, lei ha avuto modo di confrontarsi con gli organizzatori americani?
R: Erano tutti letteralmente sconvolti e soddisfatti della reazione che i napoletani hanno mostrato in questi giorni. Il successo dell’evento è stato possibile grazie a una sinergia tra le varie parti e a un rispetto del lavoro di ognuno. Ad esempio, nel giorno dell’inaugurazione ho ammirato molto il comportamento del Console americano Donald Moore che ha aspettato il suo accredito per 40 minuti sotto la pioggia, mostrando un profondo rispetto per le regole e per il lavoro altrui.

D: Lei ritiene quindi che Napoli si sia dimostrata all’altezza dell’evento?
R: L’ho vista molto ordinata: è stato sorprendente vedere 20mila persone passeggiare composte sul lungomare. Sono stato in giro per il villaggio con la mia bicicletta e non ho visto neanche una carta per terra né mi sono mai trovato in situazioni caotiche. Nonostante il tempo sfavorevole, credo che qualcosa sia scattato nei napoletani: finalmente abbiamo cambiato direzione.

D: L’evento si sarebbe potuto organizzare diversamente?
R: Si può sempre migliorare: ogni grande azienda ha bisogno di rinnovarsi continuamente per non chiudere. Per ora abbiamo brandizzato il marchio Regione Campania; il passo successivo sarà mettere in evidenza le aziende regionali e i loro prodotti di eccellenza. L’obiettivo è realizzare un alto numero di eventi per dare spazio a tutti, dal settore della ristorazione all’artigianato.

D: Nel suo settore di interesse, quello della ristorazione, qual è il feedback che ha riscontrato rispetto al week end di Pasqua dell’anno scorso? C’è stato un incremento?
R: Per quanto riguarda i ristoranti sul lungomare, la Ztl ha di certo cambiato il DNA dei napoletani. Anche senza un notevole aumento, gli incassi sono migliorati, ma ciò che più mi ha colpito è stato notare una netta trasformazione nell’approccio dei clienti. Confrontando, infatti, le settimane prima della chiusura al traffico del lungomare con quelle di aprile, ho notato che la Ztl ha un effetto positivo se allo stesso tempo viene animata e arricchita da infrastrutture. In un primo momento bisogna dunque investire e verificare la risposta della città. Fortunatamente il tempo non ci ha aiutato, altrimenti non so quante migliaia di persone in più sarebbero arrivate.

D: Cosa prevede per il prossimo anno?
R: L’America’s Cup di maggio 2013 dovrà essere organizzata molto entro la fine dell’anno: cercheremo di coinvolgere le grandi aziende e i grandi marchi poiché è fondamentale abbandonare l’ottica del “vivere alla giornata” ed essere lungimiranti. In questa occasione io ho provato a farlo con una provocazione: quando il Comune di Napoli ha offerto ai locali sul lungomare la possibilità di raddoppiare l’area esterna, ne ho approfittato per allestire un’area di ombrelloni, sedie a sdraio e lettini su via Partenope.

di Cristina Celli e Maria Francesca Girardi
Redazione digitale ACN

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ACN S.r.l. è la Società di Scopo nata nell’ottobre 2011 per dare attuazione al progetto America’s Cup World Series Napoli 2012/2013. Ad ACN sono affidate le attività di programmazione, progettazione, organizzazione, gestione e realizzazione dell’Evento. Continua a leggere

 
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