Luna Rossa Piranha domina la acque di Napoli nell'ultimo giorno di America's Cup

Una perfetta sintonia è quella che si è creata ieri tra il pubblico entusiasta, accorso numeroso per l’ultima giornata di America’s Cup a Napoli, e Luna Rossa, che ha gareggiato e vinto le regate di flotta. In programma, tre gare di Macth Race, due di semifinale e una per la designazione del vincitore, due di Speed Trial (regate di velocità) e infine la settima regata di flotta che ha designato il vincitore della manifestazione.
Alle 12.50 cominciano le due semifinali di Match Race, che vedono protagoniste Artemis e Luna Rossa Swordfish da un lato e Oracle Bundock e Luna Rossa Piranha dall’altro. Due zone di gara all’interno dello stesso campo di regata, con partenza e arrivo al largo del molo di Mergellina. Uno spettacolo senza precedenti per migliaia di spettatori accorsi sul lungomare di via Caracciolo ad ammirare gli AC45 a pochi metri dalla costa. Artemis Racing e Luna Rossa Piranha, vincitrici delle due sfide dirette, si sono dunque scontrate per la finale di Match Race, che ha visto gli svedesi di Artemis aggiudicarsi la vittoria con un tempo di 14 minuti e 9 secondi.
Alle 13.50 i nove catamarani si sono posizionati sulla linea di partenza per la AC500-Speed Trial e sono partiti con un minuto di differenza l’uno dall’altro. Con 47.56s gli statunitensi di Oracle Bundock sono giunti in testa, seguiti da Artemis Racing con solo due decimi di ritardo e Luna Rossa Swordfish a 49.50s.
Nuova partenza alle 14.55 per la settima e ultima regata di flotta, decisiva ai fini della vittoria delle regate di categoria. A causa delle variazioni al programma delle regate, con l’annullamento di quelle previste per sabato per condizioni meteo sfavorevoli, l’assegnazione del punteggio della gara ha seguito un criterio speciale: punteggi prestabiliti per il vincitore, che sono andati a sommarsi a quelli già assegnati nella classifica generale. 50 punti al primo classificato, con le due imbarcazioni di Luna Rossa, Swordfish e Piranha, agli estremi della classifica.
Ad avere qualche problema è stata Luna Rossa Swordfish, guidata dallo skipper Max Sirena, la quale, oltre ad aver subito una penalità dopo il terzo giro, già allo start aveva impedito il passaggio di Emirates Team New Zeland lasciandola a distanza dalle prime posizioni per l’intera gara. E il poco vento, che è aumentato di intensità solo dopo il terzo gate, non ha di certo favorito le cose.
Piranha, invece, guidata da Chris Draper, è rimasta in testa per tutto il tempo fino alla vittoria, arrivata dopo 40 minuti e 24 secondi dalla partenza. Prima inseguiti dai cinesi, gli italiani di Piranha hanno poi tenuto testa agli statunitensi di Oracle Spithill a soli 14 secondi di distanza. Già dal sesto gate, quando è risultato chiaro che Piranha stesse difendendo con grinta la prima posizione, il pubblico ha rafforzato il sostegno al catamarano italiano e a tutti è sembrato di essere allo stadio. Urla, suoni di trombe, applausi: un crescendo di entusiasmo che non sapeva più a quali forme ricorrere per potersi esprimere.
Tanto sostegno è arrivato fino a bordo di Piranha al punto che, favoriti anche dal vento che ormai era cresciuto di intensità, il team italiano è passato lungo la costa in gran velocità provocando una vera esplosione dei tifosi. Non è un caso che, al momento della vittoria, gli italiani di Piranha abbiano cominciato a saltare e ad abbracciarsi fino alla fatidica apertura della bottiglia di champagne. Tutto questo sfilando davanti al lungomare di via Caracciolo dove ormai il pubblico era in delirio.
Con il punteggio più alto in classifica (92 punti), gli italiani di Luna Rossa Piranha hanno così vinto l’edizione napoletana delle World Series, seguiti da Oracle Spithill (77 punti) e Emirates Team New Zeland (60 punti). Al quarto posto si classifica Energy Team (54 punti), seguito da Team Korea (49 punti) mentre Luna Rossa Swordfish finisce al sesto posto (41 punti), seguita da Artemis Racing (40 punti) e Oracle Bundock e China Team, rispettivamente all’ottavo e nono posto.
Grande entusiasmo anche da parte di Max Serena, skipper di Luna Rossa Swordfish, che alla domanda sulla manovra allo start come strategia di squadra, ha risposto: “è stato assolutamente un caso. Sono davvero contento che Luna Rossa abbia vinto a Napoli: i ragazzi sono stati tutti molto bravi, abbiamo faticato tanto nelle ultime tre settimane e siamo soddisfatti del risultato ottenuto nel primo appuntamento con questa classe di imbarcazioni su cui gli altri team regatano ormai da oltre un anno”.
A coronare l’ultima giornata dell’America’s Cup World Series di Napoli, prima dei fuochi di artificio conclusivi, in una Cassa Armonica circondata da migliaia di napoletani ci sono state le premiazioni. Non potevano mancare le istituzioni che hanno reso possibile l’evento: Paolo Graziano, amministratore unico di ACN, il governatore della Regione Campania,Stefano Caldoro e il Presidente della provincia Luigi Cesaro hanno premiato il team vincitore di Luna Rossa Piranha, il secondo classificato Oracle Spithill e il terzo New Zealand. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha poi consegnato la bandiera ufficiale dell’America’s Cup a Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia, dove il mega show dell’America’s Cup si trasferirà tra circa un mese (15/20 maggio).
di Doriana Vitiello
Redazione digitale America’s Cup Napoli





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