Napoli
…oltre Napoli: le perle del golfo, il Vesuvio e gli scavi
Napoli non è solo la sua Città. Napoli è un’area ricca e complessa che racchiude splendidi luoghi ricchi di fascino e di storia. Vi proponiamo in breve alcuni itinerari da est ad ovest per scoprire quelli che sono posti unici e indimenticabili.
Primo Itinerario : il Vesuvio ed i siti archeologici di Pompei ed Ercolano
Napoli non sarebbe Napoli senza il suo vulcano che nei fatti ne ha scritto la sua storia ed il suo fascino. Al Vesuvio si debbono anche due tra i principali siti archeologici mondiali quali Pompei ed Ercolano, interamente ricoperte dalla lava del vulcano, ma proprio per questo motivo preservate nella loro ricchezza e bellezza fino ai nostri giorni.
- Famoso in tutto il mondo, eletto dall’Unesco tra le riserve mondiali della biosfera, il Vesuvio è parte integrante dell’icona Napoli. Dopo la grande eruzione del 79 d.c. è in stato di quiescenza dal 1944, data dell’ultima episodio eruttivo raccontato anche da Curzio Malaparte nel suo libro “La pelle”. Attraverso l’autostrada A3 si raggiunge Ercolano da dove si imbocca la statale che vi porterà quasi fino alla sommità del vulcano. Qui un sentiero abbastanza agevole, che parte da un’ampia area di parcheggio, vi porterà fin sulla bocca principale del cratere. Una visione mozzafiato: tutto il golfo di Napoli, con le sue coste e le sue isole, vi offriranno uno spettacolo indimenticabile.
- Ai piedi del Vesuvio, gli scavi di Ercolano sono inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco con testimonianze archeologiche di notevole spessore ed interesse che vanno dalla Villa dei Papiri, in gran parte ancora sepolta, alla Casa del Mosaico e al Pristinum dove avveniva la macinazione del grano.
- Proseguendo verso ovest, la cittadina di Pompei, distrutta dall’eruzione del 79 d.c. le cui rovine sono state riportate alla luce nel corso del XVIII secolo. Il sito archeologico più visitato al mondo si presenta ai visitatori come un vero e proprio museo a cielo aperto, particolarmente suggestivi da vedere l’Anfiteatro, la Villa dei Misteri, il Santuario di Apollo, la Casa del Poeta Tragico e le Terme Suburbane.
Secondo Itinerario: la penisola sorrentina da Seiano a Massa Lubrense
La Costiera sorrentina parte da Castellammare di Stabia. Via terra con l’auto è raggiungibile da Napoli attraverso l’autostrada A3 oppure con il treno attraverso la Circumvesuviana che parte dal centralissimo corso Garibaldi. Via mare ogni giorno numerose corse di aliscafi dal porto di Napoli, esattamente dal molo Beverello, partono per Sorrento, principale centro e perla della penisola sorrentina.
Vi consigliamo di visitare le seguenti località:
- Seiano, frazione di Vico Equense, nota fin dall’ epoca romana per il suo dolce clima, il verde delle colline e l’azzurro intenso del mare. Di origine longobarda la sua risorsa principale è stata la marina mercantile. Da visitare il Santuario della Vergine delle Grazie risalente al XIII secolo e la chiesa parrocchiale intitolata a San Marco Evangelista.
- A Meta di Sorrento in questo periodo è particolarmente interessante seguire il rito suggestivo delle processioni nel corso della Settimana Santa : il giovedì santo sfila la processione bianca della SS Immacolata mentre il venerdì notte a sfilare è la processione nera del SS Crocifisso e Pio Monte dei Morti
- Sorrento è una delle più rinomate mete turistiche del Golfo di Napoli. Pavarotti e Lucio Dalla l’hanno magnificata attraverso il celebre “Caruso” melodia che si affianca ad altre canzoni celebri quali “Torna a Surriento”. Il centro storico è ricco di monumenti da visitare come il Duomo, la Basilica di San Francesco e il Sedile Dominova. Il centro di Sorrento è piazza Tasso, dedicata al celebre scrittore originario di questa zona. Qui è possibile effettuare shopping e sedersi nei numerosi baretti che troverete nelle piazzette e nei vicoli del centro storico.
- Massa Lubrense è l’ultima meraviglia prima di Punta Campanella, che delimita ad sud il Golfo di Napoli. Da visitare il suo porticciolo, Marina della Lobra, dove si sono alcuni ristoranti e locali dove passare anche piacevoli serate. Nei pressi da non perdere la splendida Baia di Ieranto, area marina protetta raggiungibile con barche da Marina del Cantone a Nerano.
Terzo itinerario. I Campi Flegrei: da Pozzuoli a Cuma
I Campi flegrei sono una vasta area vulcanica ricca di meraviglie archeologiche e di paesaggi unici al mondo, situata a nord di Napoli. E’ raggiungibile via terra, con l’auto attraverso la tangenziale est ovest che da Napoli vi porta a Pozzuoli, da dove può iniziare un’escursione indimenticabile che partendo da qui vi porterà anche a Baia e a Cuma.
- Prima di arrivare nell’antica Puteoli, oggi Pozzuoli, due sono i monumenti da visitare: la Chiesa di San Gennaro, costruita nel 1580 nel luogo dove si racconta fosse giustiziato il santo e l’Anfiteatro Flavio della seconda metà del primo secolo d.C. che poteva ospitare ben 40.000 spettatori. Di notevole interesse anche il Tempio di Serapide e soprattutto la zona vulcanica della Solfatara nota per i “fumi”, per la cura delle acque sulfuree e per le stufe calde. Negli anni ’70 ed ’80 Pozzuoli e tutta la zona fu interessata da fenomeni di bradisismo che portarono il suolo ad innalzarsi anche fino a tre metri. Per questo motivo tutta una parte fu evacuata ed oggi il famoso Rione Terra è visitabile e sta per essere interamente recuperato anche grazie a fondi europei.
- La cittadina di Baia è caratterizzata, in alto, dal Castello Aragonese che attualmente ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei ed in basso, dal Parco sommerso di Baia dove, a cinque metri di profondità, è possibile visitare reperti archeologici ( mosaici,sculture,tracciati di strade e colonne) di eccezionale valore storico.
- Altra perla della zona flegrea è Cuma, colonia greca già abitata in epoca preistorica e famosa nel mondo per essere intimamente legata al mito della Sibilla Cumana di cui si parla nell’Eneide. Attualmente l’Antro della Sibilla costituisce un’attrazione turistica di notevole interesse insieme all’Acropoli con il famoso Tempio di Apollo.
Le Isole del Golfo
Le isole del golfo racchiudono un capitolo a parte. Capri, Ischia e Procida sono vere perle del mare. Tre isole splendide e completamente diverse tra loro. Traghetti ed aliscafi partono continuamente dal porto di Napoli, rispettivamente da Calata Porta di Massa e dal molo Beverello. Capri è anche raggiungibile con corse in partenza da Sorrento, mentre Ischia e Procida sono servite anche da traghetti in partenza dal porto di Pozzuoli.
- Capri è considerata la perla del Golfo di Napoli,conosciuta in tutto il mondo per la sua ricchezza di bellezze naturali. Simboli dell’isola sono i Faraglioni e la Grotta Azzurra senza trascurare il Monte Solaro e soprattutto la Piazzetta,simbolo della mondanità internazionale dove è transitato tutto il Jet set ed il mondo che conta. Sito archeologico di notevole interesse è quello di Villa Iovis risalente all’Impero Romano. Da visitare anche il Monastero della Certosa oggi sede di una preziosa biblioteca e museo d’arte. Da non perdere ad Anacapri, la parte superiore dell’isola, la visita alla Villa San Michele, casa museo fondata dal medico e scrittore svedese Axel Munthe oltre che la passeggiata ai Giardini di Augusto, punto panoramico di ineguagliabile bellezza che si affaccia sulla famosissima Via Krupp.
- Ischia, soprannominata “Isola Verde” per le sue bellezze naturali è conosciuta in tutto il mondo per le sue acque termali dalle proprietà curative. Enorme il patrimonio architettonico e culturale dell’isola che si divide in sei comuni: in quello di Ischia domina il Castello Aragonese al quale si aggiungono la Cattedrale ed il Museo del Mare. A Forio da vedere il Torrione e la Chiesa del Soccorso mentre altri importanti siti di interesse si trovano a Lacco Ameno con il Museo Archeologico di Pithecusae ed il Santuario di Santa Restituta, ed il famoso fungo, particolarissimo scoglio scavato dalle correnti marine.
- Procida è insieme ad Ischia e Vivara un’isola di origine vulcanica e fa parte del comprensorio dei Campi Flegrei. Procida, formata dai quattro crateri di Pizzico,Solchiano,Terra Murata e Pozzovecchio rappresenta un importante centro marinaro ed ospita una prestigiosa scuola nautica. Tra i siti da vedere ci sono il Castello e la Chiesa di San Michele. A Procida sono state girate alcune scene del film premio Oscar “Il Postino” con Massimo Troisi.
Maggiori informazioni sul sito della Provincia di Napoli www.provincia.napoli.it/americascup





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